…un blog noioso sulla mia vita e su quello che mi passa per la testa!

Il loro lavoro prima di tutto

Solo poche persone sanno veramente che lavoro faccio. La mia ragazza e qualcuno dei miei amici, forse mia sorella. Non perchè sia qualcosa di illegale o segreto, ma perchè non è così comune dalle nostre parti. Quasi tutti sanno che sono nell’ufficio acquisti, ma se poi provo a sondare il terreno, capisco subito che ne hanno un’idea è vaga ben confusa.
Ok, non a tutti deve fregare del mio lavoro, questo è sicuro, peró almeno dalla famiglia un minimo di interesse me lo aspetto, invece…

Stasera ad esempio, durante la cena è arrivata una domanda fatidica:

- Ma tu, cosa fai al lavoro? Stai tutto il giorno davanti al pc e/o su per il telefono?

Contento della domanda, provo a spiegare che effettivamente passo quasi tutto il giorno davanti al pc, peró cerco anche di specificare “COSA” faccio davanti al pc, la reportistica, la raccolta dei dati per la preparazione agli incontri con i fornitori, il controllo delle fatture, e un’infinità di altre cose…ero contento, perchè finalmente mi stavano chiedendo qualche informazione in più sul mio lavoro…fino a quando, come accade ogni santissima volta, vengo bloccato da un’altra domanda:

-Perchè, secondo te, in ufficio, noi(intendendo mamma e papà) possiamo vedere la posta più velocemente? A volte non riuscima ad aprire gli allegati.

Io mi sono fermato, disorientato, la domanda non aveva alcun senso, quello che stavo cercando di spiegare io era tutt’altro, non c’era alcun filo logico…e questo mi ha fatto salire la bile, in pratica avevano smesso di ascoltarmi dopo appena due secondi. Infatti da lì è iniziato un disquisire riguardanti al LORO lavoro, la crisi vista dal loro punto di vista, il comportamento dei loro concorrenti, etc…discorsi che sento da sempre a tavola, da quando sono in grado di comprendere la parola umana. Il lavoro, essendo un’azienda a conduzione familiare, l’hanno sempre portato a tavola, sempre. Ora che io ho un mio lavoro e cerco di portarlo a tavola, viene vissuto come un denigrare quello che loro fanno. Non ce l’hanno con me, la stessa code accade anche con mia sorella che quando prova a raccontare qualcosa a tavola, viene puntualmente bloccata da uno dei due che parte con una domanda inerente il loro lavoro.

Sono stati loro a permettermi di studiare, di arrivare a fare un lavoro che mi piace e per questo vorrei condividere con loro qualcosa, almeno che sappiano raccontare agli amici e parenti che lavoro faccio…ma niente, non è possibile, e questo mi fa incazzare.

Non vedo l’ora di andarmene di casa…

Una Risposta

  1. un abbraccio per Nicola! la dura vita dei fratelli minori… non me lo so spiegare ma anche a mia sorella succede la stessa cosa quando siamo a tavola e lei parla, dal nulla così, mentre pronuncia le parole del suo discorso, i miei cominciano a parlare sopra e lei amareggiata smette…… io me ne rendo conto e faccio si che finisca il suo discorso con me.

    Mi dispiace mi rendo conto che è frustrante quell’atteggiamento.

    dicembre 5, 2011 alle 10 : 41

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