Scrivo questo post per due motivi:
1- Ho letto quest’articolo;
2- Ieri, nello spogliatoio, ho discusso di questi argomenti con i miei compagni di squadra prima della partita;
L’articolo parla di come la gente del Nord, in questo caso del Nord-Est (ma sono convinto che valga per tutto il Nord), pensi che il Sud sia un peso per l’economia Italiana.
Questa è la realtà! Tutto inizia quando si devono pagare le tasse. Per ogni euro che un imprenditore guadagna lavorando, e sottolinea “guadagna” quindi “NON RUBA“, deve versare più del 40% allo stato sottoforma di tasse. Se l’imprenditore deve dare un aumento di 100€ ad un dipendente, deve darne 140 allo stato. Se un operaio fa degli straordinari, rischia di prendere meno soldi in busta paga che se non li facesse, perchè passa ad un reddito maggiore e quindi deve pagare più tasse.

Lo stato poi si chiede perchè la gente paga in “nero”, perchè i dipendenti preferiscono farsi pagare gli straordinari “fuori busta”, perchè i prezzi aumentano… Tutto perchè lo stato RUBA un sacco di soldi a chi guadagna in modo onesto. Ma cosa nè fa lo stato di tutti quei soldi???
-Finanzia i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria e intanto al Nord mancano le strade…
-Sperpera soldi per il ponte sullo stretto di Messina e sulle altre grandi infrastrutture controllate dalla mafia…
-Li butta insieme ai rifiuti senza risolvere il problema della Campania…
e potrei continuare! In pratica prende i soldi dai lavoratori del Nord, e li spende in tutta Italia, ma soprattutto li spreca!!!
Ecco perchè il Nord si sta stancando. Non dico che la colpa sia dei cittadini del Sud, ma di sicuro non è colpa nostra se non ci sono aziende, se la gente non lavora o se la mafia non permette lo sviluppo. Continuare a buttare così i soldi, non fa altro che permettere alla mafia di sopravvivere, al Sud di morire di fame e al Nord di perdere competitività con il resto del mondo! E se l’Italia è (era?) un paese ricco, è merito di chi lavora.
Ecco perchè la gente si è stancata del Sud e lo vede come un peso, perchè è un peso! Che sia colpa dello stato o della gente, sono convinto che molti la pensano come me. Quei soldi, se restassero nelle regioni in cui sono stati “prodotti”, potrebbero essere usati per:
- incentivare l’utilizzo di energia rinnovabile;
- migliorare la viabilità;
- aumentare i controlli nei cantieri per limitare le morti bianche;
- ridurre le tasse;
- per la sicurezza;
- aumentare i contributi alla ricerca nell’università;
…e molte altre cose molto più utili e che qui al Nord ci siamo meritati con tanti anni di lavoro e sacrifici.
Per quanto giusto sia dare una mano a chi ne ha bisogno, e il Sud ne ha bisogno, penso che esista un limite oltre al quale la pazienza finisce. Il Sud dovrebbe reagire, dovrebbe darsi da fare! Faccio un esempio:
Io sono andato in vacanza sia in Puglia che in Calabria e l’impressione è sempre la stessa: la gente lavora per sopravvivere. Ma porca miseria, se io lavoro lo faccio per migliorare il mio stile di vita, per cercare di guadagnare di più e vivere meglio. Gli albergatori che ho incontrato trascuravano le strutture, le pizzerie avevano una calma impressionante, e tutte le strade erano coperte di immondizia. Non voglio generalizzare perchè c’è sempre chi si da da fare e chi lavora intensamente, però la maggioranza della gente è così. E non lo dico solo io, ma tutti quelli che conosco e che hanno passato una vacanza al Sud! Questa gente lavora tre mesi all’anno, perchè quello è il periodo dei turisti, allora datevi da fare!!! Avete un mare splendido, un tempo sempre meraviglioso… Cosa vi costa tenere pulite le vostre coste e le vostre strade! Avete tutto il resto dell’anno per sistemare gli immobili, per organizzarvi e preparare un’accoglienza come si deve a chi viene e vi paga!!!
Li si nota la mentalità diversa. Avete mai passato una settimana in Trentino-Alto Adige??? L’accoglienza è sempre delle migliori e di rado si verificano problemi. Ma questo vale anche per il Veneto e per il Nord in generale. Noi abbiamo un mare orribile, ma la gente viene lo stesso. Perchè?!?!? Siete mai stati a Jesolo?!?!? Il mare fa pena, ma la spiaggia è tenuta bene, i servizi sono di ottima qualità e d’estate c’è sempre il pienone. Al Sud non esiste una cosa così. Voi siete delle persone fantastiche, gentili e disponibili, ma dovreste imparare un po’ di più a mantenere in buone condizioni il vostri stabili, i vostri paesi e le vostre strade.
Io sono un’amante del Sud, soprattutto del Salento, ma quando vedo quei prati pieni di immondizie e la gente che se ne frega dei clienti, rimango deluso… Voi che delle industrie potete farne a meno, dovreste fare di tutto per attirare i turisti, migliorare le strade, aumentare i servizi. Non so quali siano i problemi del Sud, ma so che anche al Nord trent’anni fa eravamo dei contadini “pori can” , come si dice dalle mie parti, ma col duro lavoro e il sacrificio i nostri nonni e genitori hanno permesso di migliorare il nostro stile di vita.

Sono quindi convinto di votare a favore del Federalismo Fiscale, nella speranza che questo permetta a chi paga le tasse di vederle trasformate in servizi per i cittadini. Credo sia l’unica speranza per il paese di sopravvivere! Forse così il Sud, vedendosi abbando, deciderà di reagire! E’ quello che spero!
Queste ovviamente sono solo le mie umili opinioni nate dalle esperienze personali, essendo figlio di un artigiano del Veneto e avendo passato spesso le vacanze al Sud. So per certo che molte altre persone la pensano come me. Aspetto i vostri commenti favorevoli o le vostre critiche infuriate e sono pronto a discuterne…
Spero comunque di non aver offeso nessuno, non era mia intenzione!
Bye Bye!

Non sei l’unico a sperare nel federalismo …
Da: innovatel su Marzo 17, 2008
alle 15 : 02
Spero che la gente capisca che questa può essere una scelta vincente… Le altre cose le abbiamo gia provate!
Da: nick85vic su Marzo 17, 2008
alle 16 : 13
sono estremamente convinto, che il vero cambaimento del paese è solo con il FEDERALISMO non c’è storia.
Da: dandmd su Marzo 30, 2008
alle 11 : 03
Mi dispiace non sono d’accordo! Posso capire il punto di vista e rispetto la tua opinione, ma credo che se veramente al nord pensate che la maggior parte dei vostri problemi siano da attribuire al sud allora siamo messi male! Io sono di Roma e forse non posso capire fino in fondo le vostre realtà, ma i giornali li leggo e tg li guardo e, se c’è una cosa che mi sembra evidente, è che se le cose vanno male è colpa soprattutto dei disonesti, che non mi sembra che dalle vostri parti manchino. Dici che lo stato prende i soldi dai lavoratori del nord e soprattutto li spreca: questo in parte è vero, non lo si può negare, ma li usa pure per darci un servizio sanitario gratuito, per un’istruzione che non sarà delle migliori ma che tutto sommato funziona e non credo che le opere incompiute sulle quali si sprecano i soldi siano esclusivamente al sud! Dici che gli imprenditori onesti del nord devono versare il 40% dei loro guadagni in tasse, ma lo stesso vale per gli imprenditori onesti del sud: sarà vero che non tutti gli imprenditori del sud sono onesti, ma così anche quelli del nord! E’ vero: le tasse in Italia sono troppo alte, ma sicuramente non sono solo i lavoratori del nord a pagare le tasse, ma tutti i cittadini italiani (quelli onesti, naturalmente) e quindi perchè ti meravigli che le risorse vengano ripartite cercando di aiutare le zone in maggiore difficoltà? Dici che le cose al nord funzionano meglio e anche su questo non ho molto da controbbattere, ma, secondo me, anche se al nord confluissero tutti i soldi che lo stato riceve dalle tasse le cose non migliorerebbero molto: l’effetto sarebbe che la maggior parte dei truffatori e delle mafie che al momento rubano i molti soldi che vanno al sud si concentrerebbero su quelli del nord; ecco perchè penso che il federalismo sarebbe sostanzialmente inutile, perchè è dove ci sono molti soldi che conviene maggiormente rubare! Sarebbe molto più utile cercare di limitare l’infinità di sprechi, permettere alla magistratura e alle polizie di effettuare le loro indagini, creare dei meccanismi di controllo sempre più difficili da raggirare, concencentrarsi affinchè chi commette dei crimini sia punito in maniera certa, rapida e giusta di modo da creare un vero deterrente alle truffe, ma soprattutto bisognerebbe instaurare una vera e propria cultura della legalità e del vivere comune dove ognuno di noi, dal primo all’ultimo, si impegna a fare il proprio dovere e in special modo a non fare agli altri quello che noi non vorremmo che gli altri facessero a noi! E’ questo che secondo me manca davvero in Italia, in tutta l’Italia, non solo al sud o al centro o al nord! Se qualche mago riuscisse veramente a far sì che queste cose divenissero realtà, allora penso che ci sarebbero più soldi per tutti sia per il nord che per il sud e la si smetterebbe con quello che mi sembra un inutile muro contro muro!
Sinceramente ho l’impressione che tu ti stia raccontando la favoletta del nord saggio e magnanimo e del sud sprecone e capriccioso che pesta i piedi perchè vuole essere mantenuto dal nord, così, secondo te, basta togliere i soldi al sud e così lui smette di lamentarsi e si mette a lavorare e te ne lavi le mani dicendo “che se la sbrighi da solo”: la realtà è ben più complessa di così e non è certo racchiudibile in un post di un blog.
Concludo, visto che mi sono lasciato un po’ troppo andare. Mi rendo conto che forse sono stato un po’ irruento in qualche tratto di questa mia risposta, ma l’argomento mi appassiona e tu sei stato così gentile da renderti disponibile anche a critiche infuriate: il fatto è che se davvero pensi che il problema sia il sud, secondo me, hai la visuale un po’ limitata…
Spero di essere riuscito a farti capire il mio punto di vista e naturalmente anche io sono disposto a discuterne: in fondo credo che il primo passo per migliorare le cose sia proprio il confronto aperto e sincero!
Buon lavoro, buona organizzazione delle vacanze e buon divertimento a calcio!!
Da: fulvio su Aprile 1, 2008
alle 0 : 11
Eh si ti sei proprio lasciato andare!
Intento ti ringrazio per il commento. Provo a risponderti ma l’argomento è così vasto…
Devo dire che su alcune cosa ti do ragione. Primo fra tutti il fatto che i truffatori ci sono sia al Nord che al Sud. Sono anche convinto che questo argomento è troppo vasto per essere trattato in un post, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare no?!?
Il mio post era più che altro uno sfogo. La mia idea è che il Nord paga molte più tasse del Sud, e quindi meriterebbe dei contributi maggiori. Certo che i soldi sono utilizzati per una sanità gratuita, ma sempre più spesso si vedono servizi in TV (striscia la notiza, le iene, etc…) in cui si vedono soldi sprecati per nuovi stabilimenti mai utilizzati. Queste cose capitano di rado al Nord mentre al Sud è quasi la normalità, causa Mafia. Questo è quello che spinge le persone a vedere il Sud come un peso, come uno spendaccione! Quindi la speranza è che il Federalismo porti vermente dei vantaggi a chi lavora onestamente.
Concordo pienamente con te sul fatto che ci voglia una nuova cultura della legalità, che cerchi di risolvere i problemi dalla base, cioè dai nostri figli!
Grazie ancora per il commento!
Da: nick85vic su Aprile 1, 2008
alle 11 : 50
Scusami davvero, se pensi che ho esagerato! Non intendevo affatto minimizzare il tuo post e, credimi, ti capisco benissimo, perchè anche qui le cose non è che vadano un granchè bene e anche io, a volte, sono veramente esasperato! Inoltre penso, come te, che di queste cose è meglio parlarne e confrontarsi e quindi ti ringrazio perchè con il tuo “sfogo” hai dato anche a me la possibilità di dire la mia: chissà, magari qualcun’altro leggerà questi commenti e forse, anche se in minima parte, abbiamo contribuito ad aumentare la coscienza critica delle persone! La cosa che però mi preme moltissimo ribadire è che, per come la vedo io, in nessun caso si può attribuire al sud le cause della rovina del nord! Vedi, anche tu, in questa risposta che gentilmente mi hai dato, scrivi:
! Spero di essere stato meno aggressivo e ti ringrazio di nuovo per la possibilità che mi dai di scrivere. Naturalmente sono sempre aperto a ulteriori chiarimenti!
“Queste cose capitano di rado al Nord mentre al Sud è quasi la normalità, causa Mafia.”
CAUSA MAFIA!!! E’ la mafia il problema (e, dico io, i truffatori in generale)!! Il sud non è la mafia, su questo anche sarai d’accordo con me!! Allora usiamo i soldi per combattere sempre meglio la mafia e facciamo leggi che la estirpino in maniera definitiva! E’ inutile togliere i soldi al sud e concentrarli al nord, perchè, come dicevo nel mio eccessivamente lungo commento precedente, la mafia si sposterebbe dal sud e verrebbe al nord e la situazione non è che cambierebbe poi tanto in meglio, no? Per questi motivi il federalismo fiscale mi sembra un provvedimento completamente illogico, perchè non solo non risolverebbe i problemi che ci sono, ma in più contribuirebbe a fomentare “l’odio” e le gelosie tra una parte e l’altra del paese!
Un’altra cosa: posso capire il tuo discorso che chi più paga è giusto che abbia più servizi, ma il fatto è che tutti i soldi che in questi anni sono stati tolti al nord per essere investiti al sud, servivano, nelle intenzioni, a rendere il sud autosufficiente affinchè potesse crearsi da solo le risorse per il suo sostentamento e la sua crescita; se questo non è successo la colpa, sempre secondo me, è da attribuire, anche qui, alla mafia e ai ladri che lì hanno potuto rubare a piene mani perchè il sistema si è marcito dall’interno per le collusioni tra mafia e politica , perchè le indagini e i controlli di chi dovrebbe vigilare sono ostacolati in ogni modo e perchè la farraginosità della giustizia genera la non certezza della pena che autorizza chiunque a effettuare un numero di crimini sempre maggiore e che questi siano sempre più gravi! Togliere questi soldi al sud, però, annullerebbe il lodevole intento iniziale e lascerebbe zone già in equilibrio precario in braghe di tela! Ripeto: invece di sospendere gli aiuti al sud, adoperiamoci affinchè questi soldi siano spesi bene e non prendano strade oscure o si sprechino inutilmente: in breve tempo il divario tra nord e sud si riappianerebbe e il paese potrebbe tornare a crescere tutto quanto insieme. Lo so che forse sto dicendo delle banalità, ma io sono convinto che sia questo il problema che vada risolto e non il sud che chiede i soldi al nord: quello è solo l’effetto, ma la causa è un altra!
Anche io, come te, adoro il Salento e ci passo tutti gli anni le mie vacanze e ogni momento libero che ho e ti posso assicurare che di gente onesta lì (e spero in tutto il sud) ce n’è e tanta!! E’ solo una piccola minoranza quella che danneggia tutto, e io mi auguro veramente di tutto cuore che tu non pensi che al sud la maggior parte delle persone siano dei mafiosi!
Ok, anche per questa volta ho finito di torturarti
A presto!!
Da: fulvio su Aprile 1, 2008
alle 19 : 14
Il tuo discorso fila perfettamente, ma il problema dell’Italia, secondo me, è che chi deve fare le leggi è conivolto in quei giri loschi che facilitano la mafia. Sono convinto che chiunque venga eletto a capo di qualsiasi organizzazione pubblica in Calabria, Sicilia, Campania, Puglia abbia dei contatti con la mafia. Sia esso presidente di provincia, comune o regione! Quindi le leggi non potranno mai essere veramente efficaci se chi le fa, fa parte del sistema corrotto. L’unica soluzione viene dalle persone comuni che devono cominciare a ribellarsi a questo strapotere mafioso.
Il federalismo da più potere alle regioni e ai comuni, che sono molto più vicine ai cittadini e forse più controllabili. La mia è più una speranza che una certezza.
Poi il fatto che i soldi vadano al sud per lo sviluppo è una cosa positiva solo se effettivamente arrivano a dstinazione, però sai anche tu che di sviluppo non se ne vede tanto…
Comunque complimenti per come scrivi!
Speriamo che qualcuno legga la discussione e dia un’altra opinione, magari stavolta uno dal Centro Italia.
Ciao Ciao!
A presto!
Da: nick85vic su Aprile 2, 2008
alle 10 : 53
Lo so, lo so… starai guardando la mia ennesima risposta pensando “ma questo qui non c’ha proprio niente da fare!!”. Stavolta però, giuro, sarò più breve! Intanto volevo dire che proprio io sono del centro Italia (so’ romano de Roma…) e quindi, magari, sarebbe bello sentire pure qualcuno del sud per avere un’opinione da chi ci vive tutto l’anno!
Un’unica precisazione: anch’io penso che il federalismo dia più potere alle regioni e ai comuni, ma tu stesso dici che la maggior parte dei presidenti di provincie, regioni e comuni di Calabria, Sicilia, Campania e Puglia sia, chi più chi meno, colluso con la mafia (e anche su questo ti do abbastanza ragione: basta aprire un giornale per rendersi conto che è così); e che vogliamo fare noi? Il federalismo? Ma così quei mafiosi che già sono al potere ne avrebbero ancora di più!!! Questo quindi è un ulteriore incentivo CONTRO il federalismo!
Vabbè, avevo giurato di essere breve e quindi la finisco qui. Comunque volevo puntualizzare su un fatto: non voglio convincerti a cambiare idea! Se pensi che il federalismo sia la soluzione hai tutti i sacrosanti diritti di votare a favore di quest’ultimo, ma, sebbene molte persone la pensino come te, è anche vero che ce ne sono molte altre che la pensano come me: mi sembra di poter dire, da questa chiacchierata scritta a distanza che ci siamo fatti (e che non ritengo AFFATTO inutile), che le ragioni di una parte non siano tanto più forti di quelle dell’altra; questo, quindi, autorizza la nascita di un “ragionevole dubbio” (come si dice nel linguaggio giuridico) e richiede che si assuma un atteggiamento critico, cioè di sforzarsi (perchè non è facile) di ascoltare opinioni diverse dalla nostra, rendendosi disponibili al dialogo e alla comprensione dei pensieri altrui: di questo, per quanto mi riguarda, ti sei dimostrato pienamente capace e non posso che ringraziarti!!
Spero dal più profondo del cuore che le cose migliorino per tutti quanti e che non ci si debba mai più lamentare per cose del genere, ma, purtroppo, credo che non sarà così.
In ogni caso è confortante sapere che in giro ci sono dei bravi ragazzi come te: queste sono le cose che mi permettono di non essere completamente pessimista!
Ti saluto! Sicuramente mi verrò a fare ancora dei giri sul tuo blog!
Ciao!!!
Da: fulvio su Aprile 2, 2008
alle 21 : 02
Io, se voto a favore del federalismo, lo faccio anche nella speranza che le regiodi del Sud reagiscano, si rimbocchino le maniche è decidano di contrastare la criminalità.
Lo stato non ci riesce perchè la criminalità stessa fa parte dello stato!!!
Comunque oggi ho scoperto che forse le elezioni saranno spostate di un mese e mezzo per l’ingresso di un nuovo partito…
Solo in Italia possono succedere queste cose!!!
Ciao!
Da: nick85vic su Aprile 3, 2008
alle 7 : 56
ciao ,anchio sono un sostenitore del federalismo.prima di iniziare premetto che sono un siciliano.come tanti siciliani onesti ed intelligenti mi piace ascoltare tutti ,ma soppratutto chi la pensa diversamente da me’,perche’ e proprio dal pensiero opposto che nascono spesso gli imput per alcune riflessioni importanti.sono un uomo di larghe vedute ,come induisco nel tuo modo di scrivere anche tu’ lo sei.io ho 30 anni,e da quasi 9 vivo in veneto,per me il veneto e la mia seconda citta’ ,la amo e sono profondamente legato perche’ in questi anni mi ha dato tanto sia a livello professionale che umane, ho avuto modo di torglirmi qualche soddisfazione nel mio lavoro, mi sono creato una bella famiglia e cio tutto .pero non ti nascondo che in questi ultimi anni vissuti qua ho avuto modo di riflettere ,molto,ed ho maturato ,dentro di me la convinzione di ritornare in sicilia,perche non ti nego che per me venire su ,adesso la considero una sconfitta,mentre inizialmente la consideravo un punto di salvezza.ma e’ proprio il mio carattere ,e forse la maturita che cio adesso che mi dice ,che e’ venuto il momento di rimborcarsi le maniche,perche pur avendo 30 anni mi sento ancora un giovane di quella terra a cui e stata tolta a 20 anni l’opportunita di crederci ,perche’ non cera nessuno che mi sosteneva a restare li e compattere.ma e proprio adesso che mi sento pronto a compattere ,parto proprio da qui da questa terra che mi a datto tanto e penso mi dara ancora tanto,visto che sara il mio punto di riferimento nella mia battaglia,io insieme ad un mio amico abbiamo preso la decisione di ritornare giu , sappiamo che e’ dura ma ci vogliamo provare, stiamo cercando di metterci in proprio creando una attivita’,ma in piu’ il nostro grande desiderio e quello di sensibilizzare i giovani a no emigrare ma provare come noi a costruire qualcosa.questo penso sia la mentalita’ che i giovani del sud debbano avere se vogliono avere soddisfazioni nella vita ,non quella di emigrare ,per andare a lavorare per 1000 euro o piu’ al mese in una fabbrica del nord(NULLA TOGLIENDO AALE SODDISFAZIONI DI LAVORAREIN UNA FABBRICA DEL NORD).per questo sono convinto a differenza di tanti altri falsi ipocriti, che la soluzione per risolvere i tanti problemi della sicilia ma di tutto il sud sia il federalismo, anche se per noi sara molto difficile perche ci tocca partire con molte difficolta, ma e proprio dalle difficolta’ che si vede se una persona una comunita’ , vuole campiare in meglio.penso che siamo al giro di boa, se non si approfitta adesso dove anche la semplicita’ nella politica che e’ emersa dalle ultime votazioni ci semplifica le cose ,penso che sara dura che ci sia in futuro un altra opportunita’ come questa. quindi forza e coraggiope che la nostra battaglia diventi la battaglia di tutti i giovanni siciliani , perche se noi ce la faccio oltre che fare il nostro dovere diamo una conferma di serieta’ e riconoscimento a quella parte d’italia , che bisogna dargli atto lavora bene e produce,pur avendo anchessa altri problemi.
Da: bart su Aprile 16, 2008
alle 0 : 09
Ciao! Ti ringrazio per il commento.
Che dire… sono d’accordo con quello che dici. Sono i giovani che devono ribellarsi allo stato attuale delle cose per creare un nuovo Sud, e credo che il federalismo sia un modo per responsabilizzare le diverse regioni.
Adesso che la Lega ha preso quella valanga di voti al Nord, speriamo riesca a far sentire la sua voce!
Buona fortuna per la tua impresa, ti auguro di avere successo!
Ciao!
Da: nick85vic su Aprile 16, 2008
alle 8 : 01
Io vivo in Puglia. cercherò di essere sintetica. Vi dico solo poche cose: i mass media nazionali passano solo le notizie negative che riguardano il sud, perché con la Lega al potere questo serve a giustificare la concentrazione delle risore sul nord.
La Puglia è stata nel 2007 la regione più visitata d’Italia (sta vivendo un vero e proprio boom turistico), con eventi di fama internazionale, come la notte della taranta, a cui ha preso parte anche Copeland dei Police, che vengono ripresi dalle tv di tutto il mondo, tranne quelle italiane… La Puglia ha finanziato la ricerca sull’idrometano, e sarà a breve la prima regione in Europa ad avere un distributore per ogni provincia. Rifkin l’ha definita “la California d’Europa” per il ricordo alle energie alternative. QUalcuno ne ha parlato al telegiornale? A Gioia del colle c’è un’azienda che ha brevettato un sistema di smaltimento dei rifiuti a EMISSIONI ZERO, unica in Italia, ma nessuno ne parla. Invito chiunque a visitare lo straordinario sviluppo di zone come la valle d’Itria, Cisternino, Polignano, diventate un po’ la Toscana del sud, piene di inglesi e tedeschi. Ma in tv si parla solo di Venezia e Firenze… La Puglia dà ottimi segnali di ripresa, ma non c’è modo di farlo sapere ai nordisti che pensano di lavorare solo loro. Io sono d’accordo col federaismo perché credo che sia la resa dei conti. adesso vedremo se il nord, a crescita zero, non decolla per colpa del sud o se semplicemnete, basato com’è su microaziende familiari, non sia più competitivo con un contesto internazionale di concentrazione capitalistica.
Riguardo la munnezza nelle campagne: hai ragione, innegabilmente. Però non credo che un nord intossicato di smog, miasmi, con un tasso altissimo di morti per tumori ai polmoni possa davvero dare lezioni di ambientalismo. Il Trentino è un’isola felice, è vero, però è anche una regione a statuto straordinario, che prende dalla tanto vituperata Italia molto più di quel che dà. Siamo noi a pagargli i gernai sui balconi.
Ma ricordate che la gente al sud lavora almeno quanto voi al nord, che avete le otto ore e poi tutti a casa. Otto ore al giorno di lavoro non mi sembrano una follia, francamente.
Poi un’ultima cosa: ricordate che c’è un “modo del sud”. Se volete la pizza in cinque minuti, mangerete quella congelata. Una pizza vera, non te la servono in ciqnue minuti. La lentezza è un’alternativa. Io ho vissuto a Milano, dove tutti dicono di correre e produrre, am che sostanzialmente corrono e producono nelle otto ore che costituiscono el ore di punta. Non ho mai visto tanta depressione fra le eprsone come a Milano. è felicità questa?
Da: lucia su Aprile 16, 2008
alle 8 : 10
Ciao!!! Sono contento che questo mio articolo abbia portato tutti voi a commentarei,
ERA IL MIO OBIETTIVO!
Infatti, io ho sempre vissuto al Nord, e quindi posso solamente riportare le mie esperienze e conoscenze, mentre ero e sono curioso di sapere come la pensa il resto d’Italia.
Sono comunque convinto che il mio pensiero, rispetto al sud, sia condiviso da moltissime persone che vivono qui, basta guardare i risultati della Lega dalle mie parti.
Che la Puglia sia in ripresa, questo effettivamente non lo sapevo, perchè come hai giustamente detto, i telegiornali non ne parlano e preferiscono concentrarsi sui casi di criminalità che fanno ascolti purtroppo.
Però io in puglia ci sono stato, e mi è piaciuta molto. L’unica cosa che mi ha fatto star male è lo stato di degrado dei paesi e delle strade. Voi che avete un mare meraviglioso e siete gente cordiale, dovreste concentrarvi di più nella tutela territorio, pulendo le strade, i prati e illuminando le principali arterie stradali. Girare di notte fa veramente paura. Ho fatto Otranto-Gallipoli nel buio più totale!!!
Lo so benissimo che il ritmo di vita del Nord è molto diverso da quello del Sud. Avendo un padre imprenditore proprio di quelle piccole imprese che sono la spina dorsale della nostra economia, ti posso dire che a volte i ritmi sono insostenibili. Si sveglia alle 5 preoccupato per i lavori da fare, prende parole dalle imprese che vogliono i lavori fatti prima di subito(avrai capito che lavora nell’edilizia). Quindi penso che una via di mezzo sia la cosa migliore, per vivere tutti più sereni.
Lo smog è un problema che colpisce il Nord in cui sono concentrate quasi tutte le aziende Italiane. Deve essere risolto dalle stato con degli interventi atti ad incentivare l’uso di energie rinnovabili e l’attuazione di politiche sostenibili. Non si può pretendere che un’azienda decida di spendere montagne di soldi per diventare eco-sostenibile senza l’aiuto dello stato, perchè questo la porterebbe al fallimento.
Il federalismo è effettivamente una prova del nove per tutti. Il Veneto potrà testare le proprie capacità e le altre regioni potranno\dovranno sviluppare una propria economia. Se la puglia diventasse una regione industrializzata e ad impatto zero, sarebbe una cosa meravigliosa! Vengo li a lavorare anch’io!
Voglio dire un’ultima cosa e su questo scriverò presto un post: i motivi che hanno spinto molta gente a votare la Lega sono molti. Il principale è quello di non dare più i soldi a Roma. Quindi non è verò che noi ci vogliamo separare dal resto d’Italia, ma vogliamo che i soldi delle tasse, tornino alla popolazione che li ha versati sottoforma di servizi. Questa mi sembra una rischiesta più che legittima. Poi c’è il problema della sicurezza. Camminare di sera in centro a Vicenza, Padova, Verona, etc… è da paura, soprattutto per una ragazza. Ma di questo ne parlerò su di un post apposito…
Grazie per il commento!
Ciao!
Nicola
Da: nick85vic su Aprile 16, 2008
alle 12 : 14
[...] mese fa ho scritto un post che sul federalismo. Questo post era abbastanza duro nei confronti del Sud proprio perchè volevo avere una risposta, [...]
Da: Finalmente ricevo delle risposte! « Direttamente da Isola… su Aprile 16, 2008
alle 12 : 23
Hola!
Il federalismo in effetti è corretto, e potrebbe essere un incentivo per il sud che, non ricevendo ingenti finanziamenti da altre regioni si dia una mossa per rialzarsi da solo e giocare un ruolo attivo a livello economico..
non a casa ormai tutto il parlamento tifava per un federalismo fiscale, dalla legfa al partito democratico.
Il costo della vita è diverso quindi è giusto che anche gli stipendi siano differenziati!
L’importante è non illudersi che senza il sud il nord Italia diventi una nuova Svizzera (questo è quello che la Lega Nordoo vorrebbe far credere), abbiamo comunque il debito pubblico + alto d’europa, e questo non c’entra con i nostri confini interni.
Saluto
http://mydesklight.wordpress.com
Da: Ambra Colacicco su Aprile 16, 2008
alle 13 : 24
Concordo!
grazie per il commento!
Da: nick85vic su Aprile 16, 2008
alle 13 : 29
Ciao a tutti!
Vorrei introdurre il seguente punto di vista che mi sembra sia stato trascurato. In generale, la ricchezza non puo’ essere e non e’ uniformemente prodotta in modo uniforme sul territorio. Questa e’ una cosa normale, in quanto alcune regioni (o citta) avranno un’economia maggiormente basata sull’agricoltura piuttosto che sull’industria e nell’attuale sistema economico il reddito e’ maggiormente prodotto da attivita industriali.
Da qui una delle principali differenze tra Nord e Sud, il primo ad economia prevalentemente industriale ed il secondo agricola. Anche ipotizzando la totale assenza di criminalita organizzata, corruzione e quant’altro, il Sud sarebbe comunque piu povero rispetto al Nord.
E’ chiaro che la presenza delle mafie aggrava ulteriormente il problema e non di poco.
Fatta questa premessa, siete d’accordo che persone che vivono in aree prevalentemente agricole e che quindi producono meno reddito e pagano meno tasse abbiano gli stessi diritti di ricevere gli stessi servizi (ospedali, scuole, etc) dallo Stato in quanto cittadini?
Il federalismo fiscale e’ in questo senso molto egoistico in quanto non tiene conto del fatto che alcune regioni non hanno una “massa critica” tale da poter generare un reddito che basti a finanziare tutti i costosissimi servizi che lo Stato dovrebbe fornire.
Non mi riferisco a regioni come la Sicilia (dalla quale provengo), composte da 5 milioni di abitanti, con una economia si’ prevalentemente agricola ma non cosi povera come si crede; bensi, a piccole regioni come la Basilicata o il Molise, dove la maggior parte delle citta o paesi e’ popolata da pensionati e dove i giovani emigrano (e quindi non pagano le tasse sul territorio locale). Come farebbero tali regioni ad avere le risorse finanziarie per fornire servizi ospedalieri, scuole, strutture decenti? Perche mai quei cittadini non dovrebbero averne diritto?
Lo stesso discorso lo si potrebbe fare in modo piu microscopico, ad esempio considerando paesi e citta di una stessa regione. Ad esempio, anche all’interno della Lombardia esistono piccoli paesi e grandi citta, con diverse distribuzioni di reddito (e tasse pagate). Forse i cittadini lombardi dovrebbero ricevere servizi proporzionali all’ammontare di tasse pagate? A me sembra inaccettabile. Tutti i cittadini devono essere uguali di fronte allo Stato.
Un altro argomento contro il federalismo fiscale e’ che avere un Sud povero (o una parte povera del paese in generale) non e’ conveniente neanche al Nord (o alla parte piu ricca) per via dei flussi migratori di gente in cerca di lavoro. Cosa succederebbe se con il federalismo fiscale, il Sud divenisse ancora piu povero, con conseguente maggiore emigrazione verso il Nord? Avremmo citta ancora piu popolose, e quindi peggiori servizi.
Fin qui ho espresso i miei argomenti contro il federalismo fiscale, ma questo non significa che il sistema attuale debba essere mantenuto. Il fatto che da decenni esista una questione meridionale mai risolta e che fiumi di denaro non siano riusciti a migliorarla sostanzialmente (da siciliano catanese posso testimoniare che la situazione e’ molto meglio rispetto a 15 anni fa, ma la condizione di arretratezza rispetto alle citta del Nord e’ ancora presente) e’ davvero una vergogna intollerabile.
Cosa fare? Forse avete ragione voi. Forse il federalismo fiscale darebbe una scossa al sistema. Non lo so. Forse il sistema migliore sarebbe ridurre (sostanzialmente) gli attuali finanziamenti al Sud e condizionarli al buon esito o meno. Ma credo che farlo sia molto piu difficile che dirlo.
Sinceramente, non sono ottimista. Non vedo forze politiche disposte a lottare seriamente contro la mafia per cambiare il sistema e far si che i fondi stanziati possano davvero essere utilizzati per lo sviluppo. Il problema mafia dovrebbe essere un’emergenza nazionale e come tale trattata.
Scusate lo sfogo.
Da: Dario su Aprile 17, 2008
alle 13 : 18
Grazie mille per il commento.
Ci tengo a precisare che il federalismo non prevede di tenere tutte le tasse nella regione che le ha prodotte, ma solo una parte. Anche se la proposta della Lega è il 90% per i primi 10 anni e poi il 50%, ritengo che queste siano misure un po’ estreme.
Quindi, aumentano i soldi a disposizione delle regioni, ma una parte dei soldi va comunque allo stato. Diciamo che se fosse il 50% non sarebbe male. Non è che ogni regione diventa indipendente, ma semplicemente ha di più se produce di più. E questi soldi, una volta garantita la sanità e la sicurezza per tutti, si dovrebbero trasformare in maggiori servizi e ,magari , in maggiori contributi per le energie rinnovabili… (anche se la vedo dura)
Da: nick85vic su Aprile 17, 2008
alle 15 : 49
[...] i loro raccolti; essi ricevevano sussidi per ridurre i loro raccolti dalle loro terre, ricevevano prestiti a tassi agevolati per installare elettricità’ e assistenza da esperti assunti dallo stato sul [...]
Da: Povero Sud « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni su Maggio 2, 2008
alle 8 : 47
Il federalismo fiscale è ormai d’obbligo.
Se la cosa viene gestita in maniera ottimale, penso che il sud a lungo andare trarrà beneficio anch’esso, poichè le risorse le ha, vanno solo sfruttate meglio e con più volontà.
Per esempio sulle risorse rinnovabili il sud è nella migliore condizione ambientale d’europa.
Occorre più senso civico da parte di tutti, nord e sud, ma il federalismo fiscale non può più attendere.
L’Italia, diciamocelo, è tenuta letteralmente a galla dalle regioni sempre meno ricche del nord, che sono strozzate dal sistema attuale e i paesi in competizione viaggiano a velocità multipla della nostra.
Bisogna incentivare e premiare chi si impegna, non chi si fa cullare o chi delinque.
La gente del sud deve capire che può cambiare le cose, non deve aspettare aiuti da terzi, che non possono più farlo.
Ne trarrà solo benefici. Non nord, sud, est od ovest. Ma l’Italia.
Da: NAPARA su Maggio 5, 2008
alle 15 : 52
Ciao ,anch’io sono a favore del federalismo fiscale.
sono siciliano e vivo in toscana da diversi anni,e spero vivamente che dia una scossa ai cittadini di un meridione che fuori dai propri confini hanno dimostrato quanto valgono!!!(quelli onesti).
Penso anche che da solo non basti, l’Italia ha bisogno di leggi piu’ chiare!!!chi commette reati non “DEVE” avere “AIUTI LEGALI” che gli permetta di non scontare la pena o di essere scarcerato.Dobbiamo far sparire il detto fatta la legge ,trovato l’inganno!!!Di sicuro non sara’ facile ma penso che sia importante quanto il federalismo fiscale!!!
Da: Flavio su Luglio 22, 2008
alle 19 : 29
Ho letto con molto interesse le varie posizioni sulla tematica “Il Sud non reagisce…allora facciamo il Federalismo Fiscale!!!”.
Vorrei dare il mio contributo da calabrese negli USA (con moglie veneta).
La tanto vituperata apatia del popolo meridionale è un fenomeno complesso. Da una parte c’è chi è allergico al lavoro o chi si affida alla logica del clientelismo per restare a galla. Ciò è vergognoso ma, per inciso – serve dirlo? – non è esclusivo dell’Italia meridionale. Stimo e apprezzo il duro lavoro dei titolari delle aziende del Nord Est – ne ho avuto esempio diretto – che, è verissimo, contribuiscono enormemente all’economia del nostro Paese. Ma le logiche clientelari, della non-meritocrazia, della corruzione sono ben radicate anche al Nord, come, tra l’altro, la storia giudiziaria degli ultimi 15 anni insegna. Ricordiamoci: il federalismo fiscale può portare ancora maggiori introiti al Nord (ed il Lombardo-Veneto è già tra le 2-3 aree più ricche d’Europa), ma non può certo da solo promuovere l’eccellenza e la competitività. Occorre molto altro, i nordestini non si illudano. L’Italia è ancora giovane…ed i suoi giovani laureati, sia del Nord che del Sud, fanno sempre più errori di grammatica.
Ma torniamo alla apatia meridionale. C’è una terza categoria di apatici apparenti, la più numerosa. E’ quella di chi ha paura. Paura di concretizzare le proprie ambizioni per non entrare nel mirino della malavita. Paura di parlare liberamente. Paura di svolgere un mestiere, da privato o statale, con la serenità di chi si sente protetto dagli apparati dello Stato. Tutti diritti umani negati. Negati a chi magari ha sempre pagato le tasse. Negati da uno Stato che ha dimenticato, abbandonato una parte del suo popolo, ignorando di fatto, da sempre, l’ Art.3 della Costituzione italiana (”Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”) Chi ha mai risarcito questa umanità? O, più semplicemente, cosa hanno avuto i meridionali per le tasse che hanno pagato? I servizi che lo Stato DOVEVA garantire non esistono al Sud. Le nuove generazioni meridionali stanno però emergendo, pian piano stanno gridando il loro diritto alla libertà. E questo prima della messa in atto del federalismo fiscale, a cui comunque sarebbe ipocrita riconoscere fini educativi, essendo imposto per fini egoistici, senza una preventiva pianificazione nazionale della sua sostenibilità a livello regionale, da un partito regionale che continua ad offendere impunemente gli italiani del Sud Italia e che per giunta ha a FIRENZE la sua sede regionale più meridionale.
Auspico per il Sud un miglioramento dopo l’inevitabile iniziale peggioramento della qualità di vita legato alla riduzione del gettito fiscale post-federalismo. La globalizzazione dei mercati potrebbe in futuro essere la chiave per la sua rinascita. Ma deve essere data alle imprese la tranquillità di potervisi insediare. Leggasi reale presenza dello Stato, una volta per tutte.
PS: Grazie per il tuo puntuale commento, Dario!
Da: Gianfranco su Luglio 23, 2008
alle 4 : 06
Intanto ti ringrazio per il commento…
Non posso che darti ragione, il problema dell’Italia è che probabilmente i mafiosi, sono i politici stessi.
Cona la legge approvata oggi se nè ha conferma, adesso chi li può toccare?!?!?
Il federalismo è una possibile soluzione alla stanchezza del Nord che deve trainare un Sud arretrato, ma non solo, deve diventare una sorta di scossa che faccia risvegliare le nuove generazioni in tutta l’Italia.
Speriamo venga fatto con questo obiettivo!
Da: nick85vic su Luglio 23, 2008
alle 17 : 49
Vorrei rispondere a Dario.
Hai detto una cosa molto vera “anche all’interno della Lombardia esistono piccoli paesi e grandi citta, con diverse distribuzioni di reddito (e tasse pagate)”
Tasse Pagate. L’evasione fiscale al nord è comunque altissima, ma al sud è SCANDALOSA.
Ti riporto questa inchiesta del corriere che mette in evidenza come il reddito medio dichiarato dalla categoria dei dentisti in Campania è inferiore rispetto a un dipendente statale, e la media dichiarata dai parrucchieri è 3000 e all’anno….
Il sud avrebbe risorse, se tutti contribuissero alla loro formazione! Non solo: il sud ha una ricchezza inestimabile che non sfrutta affatto: il turismo. Se ci fossero servizi, se la gente locale parlasse inglese, avresti 20 volte tanto il turismo che avete ora… e quello è un investimento senza fine.
Da: Ambra Colacicco su Luglio 24, 2008
alle 15 : 14
Ciao Ambra,
interessante il tuo punto sull’evasione fiscale. Puoi incollare il link? Non sono riuscito a trovare quell’articolo sul Corriere.
In compenso ho trovato il seguente studio della UIL su “Evasione fiscale ed evoluzione degli strumenti di controllo”.
http://www.uil.it/fisco/evasione_fiscale1712006.pdf
Lo studio si concentra principalmente sulla base imponibile Irap evasa, e misura la diffusione (dimensione assoluta della base imponibile non dichiarata) e l’intensità (rapporto tra la dimensione assoluta della base imponibile non dichiarata e quella dichiarata dai soggetti nella stessa regione) dell’evasione Irap.
Lo studio stabilisce che la diffusione dell’evasione
é distribuita nel seguente modo: vede al primo posto il Sud e le Isole (33,7%), al secondo il Nord – Ovest (27,2%), quindi il
Centro (19,8%) ed il Nord – Est (19,2%).
La diffusione rappresenta la dimensione assoluta della base imponibile non dichiarata quindi considerando la distribuzione della popolazione italiana (Nord, Centro, Sud e Isole), i valori relativi al Nord-Ovest e Nord-Est vanno sommati.
L’intensita dell’evasione é invece molto piu alta al Sud, e la classifica é la seguente: al primo posto il Sud e le Isole (48,1%), poi il
Centro (31%), il Nord – Est (25%) e infine il Nord – Ovest (23,5%).
Combinando i vari indici, viene fuori la tabella conclusiva a pagina 14, che vede un po’ tutte le regioni, sia nel Nord che del Sud, fare a gara a chi fa peggio.
Lo studio é relativo solo all’evasione dell’Irap. Considerando altri parametri, la classifica sarebbe diversa. Sarebbe bello conoscere i risultati di altri studi. Ogni link o suggerimento é benvenuto.
Concludendo, il mio punto di vista é che stiamo parlando di una materia complessa, che richiede studi approfonditi. Inoltre l’evasione fiscale é un fenomeno da combattere a prescindere dal federalismo fiscale sia abbassando le tasse (in modo da renderla meno conveniente) sia inasprendo le pene. Il bastone e la carota, come si suol dire.
Riguardo il turismo, sono pienamente d’accordo con te. Si potrebbe fare molto di piú. Ma non é solo colpa del Sud e dei suoi cattivi servizi. In Spagna e in Grecia il costo della vita é piú basso che in Italia e questo li rende un po’ piú competitivi a prescindere dal resto. Mi sono informato diverse volte e una vacanza in Sicilia dai paesi scandinavi (dove lavoro) costa intorno al 50% in piú rispetto a Spagna e Grecia (anche per merito loro chiaramente).
Da: Dario su Luglio 29, 2008
alle 13 : 14
Salve a tutti. Sono Napoletano e cerco di esprimere la mia idea.
Secondo me più che federalismo fiscale, oramai bisogna creare due stati distinti e separati.
L’Italia è uno stato fatto “a forza” con troppe differenze tra Nord e Sud (ma anche all’interno dello stesso Nord).
Economicamente il Nord è forte ma come popolo il Sud è molto migliore.
Abbiamo delle zone stupende, abbiamo il sole, il mare, gente solare amichevole ecc ecc.
Possiamo costruire un turismo straordinario (l’estate da noi dure 5 mesi se non di più).
Però per fare tutto questo dobbiamo costruire uno Stato indipendente con una propria moneta, una propria banca con delle proprie leggi.
Anche il mercato dovrebbe essere regolato. Non comprare più prodotti del Nord (Fiat Parmigiano ecc ecc) ma solo prodotti che provenienti dal sud.
Creeremmo uno Stato forte economicamente ed in più con gente straordinaria..senza la tipica “cupezza” dei popoli nordici.
Da: Carlo su Agosto 29, 2008
alle 8 : 26
Sinceramente l’ultimo commento mi lascia un po’ sorpreso, non me l’aspettavo che anche al Sud qualcuno pensasse all’indipendenza.
Però mi sembra un po’ assurdo dividere lo stato in due, e creare una nuova moneta. Semplicemente basterebbe dare un po’ più di indipendenza alle regioni, e un po’ più di responsabilità, così che anche le regioni del sud comincino a darsi una mossa e diventino più efficienti.
E’ vero che il Sud ha il mare, il sole, la gente cordiale, ma manca la mentalità. Tenere le strade pulite, il darsi da fare per accogliere le persone. Un sorriso non risolve tutto, ci vuole anche un po’ di sudore.
Quest’ estate sono stato in Croazia. Il mare non è come quello del Salento, ma la gente si da da fare, lavora e sa che se il cliente è ssoddisfatto torna. Passano a pulire le spiagge più frequentate, anche se libere, mantengono pulite le strade e rispettano gli orari di apertura dei negozi. Al Sud non è così e al turista un po’ girano le palle.
Da: nick85vic su Agosto 29, 2008
alle 9 : 37
“Sinceramente l’ultimo commento mi lascia un po’ sorpreso, non me l’aspettavo che anche al Sud qualcuno pensasse all’indipendenza.”
Nik85vic, l’idea bislacca dell’indipendenza é diffusa anche al Sud. È il risultato dell’equivalente della politica della Lega al Nord da parte degli amministratori del Sud. Per anni i politici del Sud hanno raccontato che se il Sud é povero é perche Roma pensa soprattutto a costruire infrastrutture al Nord e il Sud é lasciato a se stesso, cosí come la Lega ha sempre raccontato che i problemi del Nord sono dovuti al fatto che le risorse vanno al Sud. Insomma, per i nostri cari politici, la colpa é sempre degli altri e i soldi vanno sempre altrove.
Il risultato é che ci ritroviamo con gente che vorrebbe gettare al vento 140 anni di Storia di Unitá d’Italia, sia al Nord che al Sud. L’attuale governatore della Sicilia Lombardo parla spesso contro Garibaldi, la spedizione dei Mille e simili.
Leggo sopra il commento di Carlo e mi sembra pazzesco che in un’epoca di globalizzazione come quella che stiamo vivendo ci sia chi pensa ingenuamente che il protezionismo addirittura a livello regionale (non comprare il parmigiano del Nord!) neanche nazionale possa servire a risvegliare l’economia.
L’Europa unita, il mercato unico sono proprio tentativi di instaurare un clima economico di libero scambio, dove la concorrenza e la presenza di un mercato di piú grandi dimensioni favorisce lo sviluppo economico delle imprese e una maggiore efficienza dei processi produttivi.
Nell’epoca del gigante Cina, non si possono applicare teorie economiche di un secolo fa.
Il federalismo fiscale, se fatto bene (in modo da evitare tagli improvvisi di fondi che avrebbero un impatto terribile sui servizi sociali e quindi sulla povera gente), sembra una delle proposte piú ragionevoli per costringere gli amministratori di ogni regione a rendere conto del loro operato e a fare il bilancio con quello che effettivamente hanno in tasca.
Speriamo bene. Dopo 7 anni che ho abbandonato la mia amata Catania e che vivo all’estero grazie alla mia laurea in Ingegneria, sono costretto a leggere notizie di questo genere:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4946&ID_sezione=&sezione=
Avete letto bene: Catania é senza luce! Ma cambieranno mai le cose in questo benedetto Stivale, con il Presidente del Consiglio che si occupa di immunitá e intercettazioni?
Da: Dario su Agosto 30, 2008
alle 19 : 24
Lombardo parla male di Garibaldi perchè magari vorrebbe rifondare il Regno di Napoli Borbonico del 1816 che era governato da Federico II.
Forse Lombardo vuole fare il Re del Sud, bah. Questo è improbabile.
Tuttavia io condivido il Federalismo Fiscale che aiuterà anche la Calabria se opera bene i suoi redditi ovviamente, ad uscire dall’assistenzialismo voluto da Roma. Calderoli è venuto quì a Palermo per discutere ella stessa cosa, cioè il Federalismo al Sud che interessa in prima linea noi. Fin quì tutto bene per ora. E’ proprio il federalismo una tappa vincente del meridione.
Poi dunque la palla passa alle due regioni, anzi a tutta la nazione Nord e Sud, che se si sanno amministrare hanno buone probabilità di uscire o allontanarsi dalle gravi carenze cui versano.
Se questa è la soluzione migliore benvenga. Staremo comunque a vedere, a noi interessano i fatti.
Da: Livio Ferrara su Settembre 8, 2008
alle 1 : 40
Salve,
sono un giovane lombardo e mi sento offeso dalle parole di Carlo che reputa i meridionali molto migliori dei settentrionali. Provate a pensare se qualcuno del nord si fosse permesso di dire la stessa cosa verso i meridionali….gia’ pronta l’accusa di razzismo.
E poi molto meglio in base a che cosa? al calore umano? all’apparente gioia di vivere?un po’ poco, non vi pare?
ci sono altri criteri per valutare un popolo: ad esempio le condizioni socio economiche e culturali di una terra (ed i politici che essa esprime), che sono lo specchio della qualita’ di un popolo.
Le truffe ai danni dello stato e la criminalita’ anche comune è molto meno presente tra le genti settentrionali…Carlo, prima di parlare bisogna conoscere i numeri. Poi ci sono tante giustificazioni, ma questo e’ il dato.
Siamo cupi al nord? ti giuro Carlo che tra gli innumerevoli difetti di noi lombardi, questo proprio non c’e’.
Su una cosa concordo con Carlo:non serve il federalismo fiscale, è molto meglio per tutti una sana e rapida divisione di questo stato. Siamo troppo diversi, ne’ migliori, ne’ peggiori, solo diversi. E allora ripariamo a quel tragico errore che fu l’unita’ d’italia.
saluti
Enrico
Da: enrico su Novembre 21, 2008
alle 15 : 03
Vorrei soltanto riferire una mia testimonianza. Parlo di vita vissuta, vivo al sud da quando sono nato, da sempre – non ci vado in vacanza per 1 mese all’anno
-. Mi guardo in torno e vedo un gente disonesta, gente che vive di espedienti, gente affiliata alla criminalità organizzata. Ma conosco tanta gente, la maggioranza, che fa lavori onesti ma lavora in nero ed è costretta a farlo e a lavorare anche 16 ore al giorno (se non di più) e non può ribellarsi a questa situazione, perchè tanto un altro (un immigrato clandestino?) che lo fa al posto tuo e non si lamenta lo si trova! Quindi stai zitto e ti fai le 12-16 ore al giorno e guadgni i tuoi 800 euro al mese netti. Come fa mio padre il quale lavora dalle 18 alle 9 del mattino seguente e ha sempre lavorato in maniera onesta. A volte i miei zii – impiegati statali oggi pensionati – fanno i superbi e ci dicono che dobbiamo ringraziare loro che ci hanno “pagato” – con non so quale tassa – la casa popolare in cui viviamo.
Da: Luca su Gennaio 22, 2009
alle 21 : 24
Se anche per tè L’Italia deve essere uinta, incominciamo ad organizzarci per protestare pacificamente contro il federalismo, perchè secondo me questo è il trambolino di lancio per dividerala.
Se la cosa ti interessa mandami un email .
Schettinomichel@tiscali.it
Da: michelangelo su Marzo 5, 2009
alle 16 : 54