Finalmente posso fare un primo punto della situazione.
Dopo i primi 4 mesi con l’agenzia, fortunatamente è arrivato il rinnovo fino a fine marzo 2012.
Il lavoro che mi compete è quello di buyer, in pratica seguo il rapporto con i fornitori, contratto i prezzi e più in generale seguo tutto ció che non riguarda direttamente gli ordini di produzione come ad esempio la definizione dei contratti, la risoluzione di problemi, la qualità, etc…
Seguo principalmente il Global Sourcing, cioè le commodities strategiche che devono essere acquistate nel paese in cui costano meno. Ecco perchè ho dei colleghi in Cina e India che seguono i “miei”, miei si fa per dire, fornitori provenienti dai paesi in via di sviluppo o emergenti. Oltre che dalla Cina, ho poi fornitori in Brasile, Francia, Germania, Slovenia e ovviamente anche in Italia.
Il fatto di avere fornitori ovunque e di curarne il rapporto per l’azienda, fa si che io sia spesso in viaggio. Viaggi brevi, uno/due giorni, che possiamo definire piacevoli…se non fossero per lavoro.
Per le stesse commodities, seguo le due aziende italiane del Gruppo per cui lavoro, una qui a Vicenza mentre l’altra è in un paese vicino a Torino. Questo fa si che io sia in Piemonte almeno un paio di volte al mese, generalmente per una notte.
Come dicevo,viaggio spesso, infatti in soli 6 mesi di lavoro, sono stato in diverse regioni italiane, in Slovenia, in Francia, in Belgio e in Cina. Quello nell’estremo oriente è stato l’ultimo viaggio effettuato, durato una settimana.

Shanghai - Il Bund
In una settimana ho preso due aerei e 6 treni, infatti ogni giorno ci si spostava da una città all’altra per visitare i diversi fornitori. non è stato certamente rilassante però è stata sicuramente una bellissima esperienza. Il fatto poi di esserci andato da solo lo ha reso sicuramente più ostico ma allo stesso tempo stimolante. Fortunatamente, due colleghi italiani mi hanno raggiunto il quarto giorno rendendo la parte finale del viaggio meno pesante.
Durante questo viaggio ho avuto la possibilità di parlare con i cinesi, capire le loro idee e il loro modo di pensare, è stato davvero interessante! Nonostante le loro vite siano determinate da un regime dittatoriale, la loro vita sta migliorando ad una velocitá talmente alta che nessuno ha interesse a cambiare le cose. Stanno troppo bene. Questa è la mia personale conclusione.
A parte il viaggio in Cina, in generale gestire il rapporto con i fornitori rende il lavoro molto stimolante, ci si confronta ogni giorno con persone e idee diverse, si devono risolvere problemi sempre diversi e di sicuro la giornata lavorativa non è mai monotona o noiosa. Credo non sia mai capitata fin’ora una giornata uguale ad un’altra, mai!
Ultimo aspetto positivo è l’inglese, che uso quotidianamente, ottimo!
Ora devo darmi da fare per far si che questo contratto duri il più possibile!
Bye bye!
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